Adesso sanno anche muoversi perfettamente: la novità nel mondo dei robot che sta per cambiare tutto.
I robot sono da anni sfruttati nelle fabbriche, ma non nella loro forma umanoide. Ci si limita dunque a utilizzare braccia robotiche, avvitatori, saldatori, impacchettatori e robot-leva. I cosiddetti robot collaborativi (cobot), antropomorfi e dalle capacità versatili, progettati per lavorare a stretto contatto con gli esseri umani o per sostituirli, sono dunque ancora poco diffusi.
Colpa dei loro movimenti ancora innaturali o troppo rigidi. Un bot dai movimenti poco fluidi e veloci è di fatto inadatto a interagire con cose e persone in ambienti urbanizzati. Senza la giusta flessibilità, senza equilibrio, fluidità e precisione, potrebbe infatti risultare lente, goffo o addirittura pericolose.
Sul web ci sono tanti video di robot sofisticatissimi che si bloccano di fronte al gradino di una scala o che non riescono a manipolare un determinato oggetto. Ultimamente, però, la robotica ha fatto degli enormi progressi. Figure.ai, una startup specializzata in sviluppo di robot umanoidi, afferma di poter creare robot capaci di imitare ogni movimento umano.
Ciò è possibile grazie a tecnologie avanzate di controllo motorio e simulazione biomeccanica. Gli ultimi robot umanoidi prodotti dall’azienda sono molto promettenti. Ed è facile figurarsi, per il futuro prossimo, una diffusa integrazione di questi cobot in vari contesti professionali.
Il robot Figure 2, sviluppato da Figure.ai, è stato appunto progettato per essere completamente autonomo e super versatile. Il robot può quindi adattarsi al mondo umano, grazie a mani, braccia e gambe capaci di svolgere tantissime attività che finora avevano messo in difficoltà i robot comuni. Cosa sanno fare di speciale?
Aprono le porte, salgono e scendono le scale, accelerano e rallentano il passo, sanno sollevare oggetti e riporli con cura. Il Figure 2 sfrutta tecniche avanzatissime di apprendimento per rinforzo per camminare in modo più naturale.
Posa il piede a terra come fa un essere umano, passeggia e affretta il passo. Inoltre, sa simulare quasi tutti i movimenti biomeccanici umani, come il contatto iniziale con il tallone e la sincronizzazione delle braccia.
Figure.ai ha poi introdotto il modello Helix, che riesce a combinare percezione visiva, comprensione del linguaggio e controllo motorio. Un robot che potrà interagire con gli umani ma anche con oggetti mai visti prima, tutto ciò seguendo i comandi in linguaggio ordinario.
Rispetto ad altri robot, Figure 2 ed Helix rivelano dunque l’indispensabile capacità di apprendere e adattarsi rapidamente anche ad ambienti inediti. Se non sono stati programmati per un compito specifico possono comunque imparare a svolgerlo. Tutto ciò grazie all’integrazione di una rete neurale scalabile che può essere utilizzata su più unità senza modifiche individuali.
Entrambi questi robot possono secondo l’azienda essere sfruttati per la logistica, come operai in fabbriche, come agricoltori, magazzinieri e persino commessi nel commercio al dettaglio. Figure 2 è integrato con ChatGPT, e ciò gli permette di rispondere a tutte le domande e alle richieste dell’umano con cui collabora.
This post was published on 31 Marzo 2025 6:57
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