Per chi vuole un mouse leggero senza compromessi: ecco la nostra recensione del NZXT Lift Elite Wireless

I mouse NZXT Lift Elite Wireless

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Nel mondo delle periferiche per videogiochi solitamente ci sono due scuole di pensiero, entrambe che raggiungono degli estremi quasi “asfissianti” per tipologia di proposta. Da una parte c’è tutto l’universo di periferiche massimaliste, dove orpelli estetici, funzionalità per le nicchie di nicchie e luci colorate sono all’ordine del giorno; dall’altra invece troviamo l’universo minimalista, in cui si cerca di fare una singola cosa, di farla elegantemente e di farla sopratutto bene.

NZXT ha un approccio minimalista tanto nella sua produzione di componentistica per computer, quanto nella produzione di periferiche. La sua linea di mouse, la Lift, ha cinque diversi modelli che più o meno si orientano verso una tipologia di giocatore: quello che vuol un bel prodotto, solido, e che non dia particolarmente nell’occhio senza però essere brutto.

Tra i Lift, però, mancava un prodotto Wireless: finora, infatti, la line-up del produttore californiano era stata di soli mouse cablati e leggeri; con la rimozione del cavo i pesi sarebbero dovuti comunque aumentare eppure… sono riusciti a fare qualcosa in grado di accontentare i due mondi.

Vediamolo insieme all’interno di questa recensione del Lift Elite Wireless, un mouse ultraleggero, senza fili e dalla notevole qualità costruttiva.

Estetica al gusto aerogel

Il mouse NZXT Lift Elite Wireless su un tavolo
Estetica al gusto aerogel per il NZXT Lift Elite Wireless (Player.it)

Partendo dal packaging, tutto nel Lift Elite Wireless vuole dare l’idea di un prodotto curato ed elegante. A lasciar positivamente sorpresi, però, è il peso: 57 grammi mouse alla mano.
Ripetiamo insieme: c i n q u a n t a s e t t e grammi, circa il peso di due cucchiaini di zucchero.

Come hanno fatto a fare un piccolo miracolo tecnico del genere garantendo, nel contempo, un’autonomia fino a settanta ore di utilizzo continuo (a patto di scendere a compromessi con il polling rate)? Di preciso non lo sappiamo: quello che possiamo dirvi è che la differenza di peso tra il modello wireless e il modello cablato è di un singolo grammo.

Tanti complimenti, quindi, ai progettisti di NZXT che hanno davvero saputo il fatto loro; prendendo il mouse in mano e analizzandolo è possibile capire cosa è successo. Il fondo del mouse, infatti, è parzialmente aperto: oltre al perimetro della scocca, infatti, la plastica la possiamo ritrovare in una grande X che vede nel punto d’incontro dei due segmenti anche la collocazione del sensore ottico.

La parte sotto del mouse NZXT Lift Elite Wireless
Estetica al gusto aerogel per il NZXT Lift Elite Wireless (Player.it)

Nonostante una quantità di plastica inferiore alla norma, la sensazione di solidità c’è ed è determinata dalla scelta di giocare con le texture. Liscio tutto il piano d’appoggio del palmo, al netto della scritta NZXT incavata nella plastica centrale, un fossato separa i due pulsanti ospitando contestualmente la rotellina mentre lisci sono anche i tasti laterali del mouse.

Sempre sul lato, però, troviamo una superficie gommata e zigrinata, che aumenta il grip della mano sul prodotto evitando problemi di scivolamenti. A supporto di questo nella confezione del mouse sono presenti anche due strisce di nastro zigrinato da applicare dove si preferisce, in caso si voglia avere attrito ulteriore con uno dei segmenti del dispositivo.

Dal punto di vista estetico noi abbiamo recensito la versione chiara del mouse, che gioca sui toni del bianco e del grigio per dare un’idea estremamente elegante del prodotto. La sua dotazione di tasti è essenziale ed è composta da:

  • Tasto destro
  • Tasto sinistro
  • Scroller
  • Tasti laterali (2)
  • Cambio DPI

Il più interessante tra questi è il tasto per modificare il numero di DPI del sensore; questo è stato posizionato, sfortunatamente secondo noi, dentro al mouse stesso! Questo infatti si trova dentro la scocca del dispositivo ed è accessibile dalle cavità presenti sotto al mouse ma il suo feeling non è precisissimo e non sempre si riesce a capire se si è cliccato il mouse o meno; se a questo aggiungiamo il fatto che non ci sono indicatori sulla scocca per definire il numero di DPI a cui il mouse sta funzionando abbiamo, come risultato finale, una scelta non esattamente comodissima, specie se si vuole cambiare i DPI durante il corso di una sessione di gioco online.

Ma come se la cava sul campo?

Il NZXT Elite Wireless 2 per funzionare punta tutto sul suo potente sensore PixArt PAW3395 a 26.000 DPI, che può vantare un polling rate che va da 1.000 a 8.000 Hz (il massimo in modalità senza fili è di 4.000); questo polling rate è inoltre importantissimo per determinate la durata della batteria, in quanto le 70 ore di autonomia sono possibili soltanto con i 1.000 Hz.

Il mouse NZXT Lift Elite Wireless con il suo cavo Paracord
Ma come se la cava sul campo (player.it)

La durata così elevata della batteria è anche derivante dalla completa assenza di illuminazione RGB, cosa che contestualmente mantiene il prezzo sotto il centinaio di euro. Quest’ultimo, molto aggressivo, purtroppo ha portato anche all’assenza di connettività bluetooth che rende il mouse un pelo meno versatile, visto che è sempre necessario utilizzare il suo dongle proprietario (presente sia in versione slim che in versione più grande. È possibile personalizzare la propria esperienza attraverso l’utilizzo di NZXT CAM, un software gratuito che offre 5 profili precompilati e una buona quantità di opzioni di personalizzazione, offrendo un valore aggiunto al prodotto.

Il dongle USB del mouse NZXT Lift Elite Wireless e il suo mini dongle
Come se la cava sul campo (player.it)

Abbiamo gradi molto la presenza di un cavo USB paracord in dotazione assieme al mouse, necessario per caricare il dispositivo quando non utilizzato ma anche capace di resistere alle sollecitazioni più estreme.

Conclusione

Il mouse NZXT Lift Elite Wireless ci ha stupefatto in positivo in quanto è riuscito, molto più di quanto faccia la concorrenza, a far coincidere leggerezza con robustezza. Parliamo di un prodotto eccellente specie durante l’utilizzo quotidiano, leggerissimo e quindi adatto a chi cerca un mouse che non faccia stancare minimamente il proprio polso.

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Forse non è il dispositivo più adatto di tutti per i eSportivi più esigenti, proprio a causa di un pulsante per il cambio dei DPI che non è accessibile durante le normali sessioni di gioco ma che siamo certi soddisferà certamente i gusti di praticamente tutti gli altri. Al prezzo a cui viene venduto, poi, è davvero qualcosa a cui diventa difficile rinunciare se si è alla ricerca di un mouse nuovo!

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