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Il telescopio Euclid ci mostra l’Universo come non l’abbiamo mai visto

L’Agenzia spaziale europea ha condiviso nuove e brillanti immagini del telescopio Euclid che studierà la materia oscura.

A circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra vaga per lo spazio uno dei telescopi scientifici più tecnologici mai progettati dall’uomo: Euclid.
Il telescopio spaziale, di proprietà dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), è una delle ultime meraviglie del progresso tecnologico nell’ambito della fisica aerospaziale ed è un progetto molto recente dato che è stato cominciato solo nel 2013.

Il lancio di Euclid è poi avvenuto a luglio del 2023 dalla stazione di Cape Canaveral a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX: ed è proprio in questo istante che è partita la missione Euclid, probabilmente una delle più complesse e rivoluzionarie degli ultimi anni nel campo degli studi del cosmo.
L’obiettivo della missione è fare luce sui misteri della materia oscura nell’Universo.

Studiare e comprendere la materia oscura non è solo una missione fine a se stessa, per capire effettivamente di cosa si tratta, ma soprattutto scoprire degli indizi ulteriori sull’origine dell’Universo e di tutti i corpi celesti che si sono formati e che fino ad adesso conosciamo.
Una missione senza precedenti che chiaramente ha costretto gli scienziati dell’ESA e anche di altre agenzia a mettere sul campo tempo, soldi e fatica.

Euclid: ecco il primo assaggio della nuova era degli studi sull’Universo

Il 30 luglio del 2023 il telescopio Euclid è arrivato nell’orbita del punto di Lagrange L2, da dove ha cominciato il suo lavoro di osservazione dell’Universo.
Il compito del telescopio spaziale è quello di osservare le galassie lontane dalla Terra, analizzandone la forma e le dimensioni e chiaramente anche produrre una quantità variabile di immagini di tutto quello che riuscirà a osservare, inviandole sulla Terra.

Proprio qualche giorno fa il telescopio Euclid ha inviato sulla Terra le prime immagini di galassie e stelle osservate nel corso della missione, le quali sono state poi condivise dall’ESA a tutto il pubblico interessato.
Si tratta di immagini molto importanti, non solo perché sono spettacolari e sembrano create ad hoc, ma anche perché mostrano per la prima volta come il telescopio studierà le galassie per scoprire informazioni sulla materia oscura.

Una generica galassia

Dopo vari impedimenti che hanno costretto Euclid a ritardare di poco la sua missione, i tecnici dell’ESA sono riusciti a risolvere la situazione inviando un pacchetto d’aggiornamenti al telescopio spaziale in orbita per ripararlo.
La missione è ripartita regolarmente e ha permesso all’ESA di ricevere cinque spettacolari foto dell’Universo come non l’abbiamo mai visto.

L’Universo come non si era mai visto prima: cinque spettacolari foto condivise da Euclid

Il segreto del telescopio Euclid non è la grandezza della sua lente, il cui specchio è grande la metà di quello di Hubble e cinque volte più piccolo di quello di James Webb, ma la sua estensione e la capacità di catturare una sezione molto più ampia nel minor tempo possibile.
In circa un’ora il telescopio spaziale è infatti riuscita a fotografare per la prima volta una sezione molto ampia della Nebulosa Testa di Cavallo, che si trova a circa 1375 anni luce dalla Terra.

Oltre alla Nebulosa Testa di Cavallo, il telescopio Euclid ha fornito anche un’immagine stratosferica del cosiddetto Ammasso di Perseo: ovvero un gruppo di migliaia di galassie distanti 240 milioni di anni luce dalla Terra.
Si tratta di un’immagine definita come una “rivoluzione per l’astronomia” dato che la maggior parte di queste galassie non era mai stata osservata in precedenza.

La Nebulosa Testa di Cavallo / Euclid – ESA
L’Ammasso di Perseo / Euclid – ESA
Galassia IC342 | Euclid – ESA

Oltre a queste due spettacolari immagini, Euclid ha condiviso anche altre tre immagini dallo spazio aperto: due agglomerati stellari più irregolari e una galassia a spirale.
In particolare la galassia in questione è la IC342 che si trova nella costellazione della Giraffa che si trova a circa 10 milioni di anni luce dalla Terra.

This post was published on 10 Novembre 2023 11:00

Salvatore Montagnolo

Nasce il 21 maggio 1996 a Napoli e cresce con la passione per i videogiochi e per tutto ciò che c'è di tecnologico nel mondo. Preme il suo primo tasto "START" all'età di 6 anni con Crash Bandicoot per l'inizio di una grande avventura all'insegna di console, comandi e schermi.

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