La software house dietro uno dei più importanti videogiochi degli anni 90 sta per chiudere: ecco perché

scorcio del remake di Myst del 2021, barca al tramonto
La software house dietro uno dei più importanti videogiochi degli anni 90 sta per chiudere: ecco perché (Player.it)

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Un’altra notizia negativa per l’industria dei videogiochi: a rischio uno degli studi più importanti degli anni ’90.

Sono ormai diversi anni che l’industria dei videogiochi sta vivendo una pesante crisi, non tanto dal punto di vista della realizzazione dei progetti quanto più nella scarsa possibilità che diversi studi di sviluppo hanno di sostenersi economicamente: una realtà dei fatti che spesso e purtroppo porta a ingenti tagli al personale come nel caso degli sviluppatori di Life Is Strange: Double Exposure e, nel peggiore dei casi, anche a chiusure definitive per alcuni studi più piccoli.

Il 2024 è stato l’anno più tragico per quanto riguarda questa spiacevole statistica dato che ben 14.600 lavoratori dell’industry videoludica hanno perso il lavoro e non parliamo solamente di software house indie o aziende piccole, ma anche colossi di questo mondo come Sony e Microsoft; tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di quest’anno l’allarme sembrava essere rientrato, ma ci ritroviamo ancora oggi a commentare l’ennesimo caso di licenziamenti di massa nel mondo del gaming.

villaggio di Myst, screenshot del remake del gioco del 2021
Gli sviluppatori di Myst sono in seria difficoltà (Player.it)

Questa volta il triste epilogo è capitato a diversi lavoratori di una software house che magari, soffermandosi al nome, non sarà conosciuta ai più, ma in realtà è stata una delle case di sviluppo più influenti degli anni ’90: stiamo parlando di Cyan Worlds, nota principalmente agli appassionati di videogiochi per il titolo Myst pubblicato nel 1993.

Cyan Worlds è in crisi: l’azienda dietro Myst potrebbe chiudere definitivamente

Cyan Worlds (adesso conosciuta semplicemente come Cyan) è una piccola software house con sede a Washington che è diventata nota alla fine degli anni ’90 dopo la pubblicazione di Myst, un’avventura grafica fotorealistica nel quale l’unico scopo del giocatore era quello di esplorare in prima persona i vari mondi paralleli e cercare di tornare a casa risolvendo vari enigmi e puzzle ambientali solamente cliccando col mouse.

Myst, così come il suo sequel Riven, è considerato ancora oggi un videogioco rivoluzionario, non tanto per le meccaniche di gioco dato che le avventure grafiche erano già diffuse ai tempi, quanto più per le atmosfere e ambientazioni fotorealistiche che permettevano al giocatore di immergersi completamente nell’esperienza ludica, complice anche il fatto che non c’erano altri NPC o oggetti da tenere nell’inventario.

Il grande successo di fine anni ’90 però sembra ormai lontano dato che Cyan ha recentemente comunicato di aver ridotto drasticamente il numero di dipendenti dello staff con il licenziamento di 12 membri del team creativo che corrispondono a quasi la metà dell’intero gruppo di lavoro; il motivo della scelta sembra essere il medesimo ovvero le condizioni difficili dell’industry videoludica e di conseguenza la volontà di rientrare economicamente per sviluppare progetti futuri ed evitare la chiusura definitiva della software house.

Proprio per questo motivo bisogna continuare a sostenere l’industria dei videogiochi e anche chi permette la distribuzione dei titoli come Instant Gaming: un’occasione imperdibile per portarsi a casa videogiochi, anche appena usciti, a prezzo scontatissimo come The Last of Us Parte II e The First Berserker: Khazan.

VEDI SU INSTANT GAMING THE LAST OF US PARTE II

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