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THQ Nordic è a lavoro su 80 videogame

Diciamocelo chiaramente: è pratica comune che un publisher lavori su più progetti in contemporanea; l’industria videoludica, si sa, è in costante fermento, e un’azienda che intenda rimanere competitiva non può assolutamente farsi trovare impreparata. Tuttavia, non neghiamo che, quando abbiamo appreso che THQ Nordic ha dichiarato di avere 80 videogamo in sviluppo, di cui 48 ancora neanche annunciati, siamo decisamente rimasti a bocca aperta.

In un documento finanziario diramato proprio oggi, il publisher austriaco ha annunciato che di carne al fuoco ce n’è veramente tanta, molta di più di quella che sarebbe stato lecito immaginare. Ottanta titoli in sviluppo sono veramente tanti, soprattutto per un’azienda come THQ che, con questo comunicato, si siede di diritto al “tavolo dei grandi“.

Come ha fatto THQ Nordic a crescere in così poco tempo? Qual è la sua storia? E, soprattutto: quali potrebbero essere gli 80 titoli a cui sta lavorando? Leggete le righe che seguono e cercheremo di darvi una risposta.

THQ Nordic: dalle ceneri di THQ alla rinascita

Uno dei meriti del publisher è stato quello di aver continuato la saga di Darksiders.

Leggendo il nome del publisher di Vienna, è impossibile non ricordare THQ, società di New York che ha avuto il merito di realizzare alcuni videogame di altissimo profilo. Solo per citarne alcuni, è possibile ricordare Destroy All Humans!, le saghe di Darksiders e Saints Row, Titan Quest e diversi videogame ispirati a Warhammer, il celebre gioco di miniature di Games Workshop.

THQ poteva inoltre vantare la presenza, al suo interno, di tantissimi studi di sviluppo, tra cui Volition, distintosi per la realizzazione del franchise Saints Row, Relic Entertainment, apprezzata per il suo lavoro nel campo degli RTS, Concrete Games, Kaos Studios e tanti altri ancora.

Tuttavia, nonostante questa enorme potenza di fuoco, il 20 Dicembre 2012 THQ dichiara bancarotta, annunciando che i franchise di sua proprietà saranno messi all’asta, in modo da essere acquistati dal miglior offerente. Quanto ora scritto è il preludio della cessione di marchi come Metro e Saints Row a Koch Media, del gioco su licenza di South Park a Ubisoft, del franchise Homefront a Crytek, nonché di tutti i suoi studi interni.

Nel 2016, però, Nordic Games decide di acquistare il marchio di THQ, rinominandosi, per l’appunto, THQ Nordic. Anche in questo caso, non sono mancate delle clamorose acquisizioni, tra cui spiccano quelle di HandyGames e Piranha Bytes, noto, quest’ultimo, per aver sviluppato due franchise RPG molto noti: Gothic e Risen.

80 videogame in sviluppo: che cosa bolle nella pentola di THQ Nordic?

Biomutant è uno dei titoli più attesi del publisher austriaco.

Rispondere a questa domanda è un’impresa quantomeno ardua. La motivazione non sta tanto nel fatto che non si riesca ad immaginare “l’identità videoludica” di almeno qualcuno di questi titoli, ma nel fatto che ottanta videogiochi in sviluppo sono veramente tantissimi per qualsiasi publisher, soprattutto per uno come THQ Nordic, che gestisce un’enorme quantità di IP.

Volendo un attimo ragionare sulle parole della società viennese, è oggettivamente impossibile anche solo pensare che essa stia lavorando ad ottanta videogame contemporaneamente. È molto più probabile, invece, che solo una parte di essi siano realmente in sviluppo, mentre un’altra (corposa) parte si trovi ad uno stadio ancora embrionale.

L’aspetto più interessante è che, nel calderone del publisher austriaco, sono presenti ben 48 giochi non ancora annunciati. Come detto in precedenza, THQ Nordic ha acquisito diversi studi e diverse IP, ragion per cui è plausibile che possa avere così tanta carne al fuoco. Tuttavia, non solo è ipotizzabile che solo una parte di questi titoli vedrà la luce o verrà annunciata nel prossimo futuro, ma è assolutamente da escludere che si tratti totalmente di tripla A.

Tra i titoli in dirittura d’arrivo, sicuramente c’è Biomutant, l’action RPG che ha fatto incuriosire tanti appassionati del genere; inoltre, nel 2019 è prevista l’uscita di titoli come Desperados III, AquaNox: Deep Descent, Scarf e Wreckfest, ma possiamo immaginare, a questo punto, che la lista di molto più lunga di così.

Non ci resta che attendere i prossimi mesi per assistere in prima persona agli annunci di THQ Nordic. Se siete interessati a recuperare qualche titolo del publisher europeo, date uno sguardo alle nostre recensioni di Dark Siders III, Red Faction: Guerrilla Re-Mars-tered e The Raven Remastered.

This post was published on 23 Maggio 2019 12:44

Claudio Albero

Nasce a Torre del Greco, una piccola metropoli alle falde del Vesuvio, nei favolosi anni ’80, che già però non avevano più niente di favoloso. Provano ad educarlo con Beatles e musica classica sin dalla più tenera età, ma lui, di tutta risposta, si appassiona all’ heavy metal ed ai videogame , spendendo un piccolo patrimonio in sala giochi, quando queste due parole erano ancora slegate dalle slot machine. Dopo aver mosso i primi passi su Sega Master System II con Alex Kidd, il Super Mario con le orecchie a sventola, si innamora dei platform, degli action/adventure e degli RPG, con particolare attenzione alla saga di Final Fantasy. Inguaribile sognatore con le radici saldamente ancorate nel passato, scopre la sua passione per la scrittura quasi per caso, in uno dei tanti pomeriggi passati tra i corridoi della Facoltà di Giurisprudenza di Napoli, dove si laureerà giusto qualche anno dopo, con una tesi in Diritto d’Autore basata sull’opera multimediale. Dopo aver scritto di attualità e musica su Lacooltura.it , Road TV Italia e Federico TV , approda sui lidi di Player.it , in cui comincia sin da subito ad apprendere e fare domande, guadagnandosi rapidamente il titolo di “ redattore rompiscatole del mese ”. Nonostante sia legatissimo alla grande famiglia di Player, non sono rare alcune sue incursioni su portali come Gameplay Café e Spazio Rock . Musica, videogame, concerti, boardgame, modellismo, fumetti, cinema e serie tv: tanti hobby diversi tra loro, ma collegati da un fil rouge che li unisce tutti: il divertimento . È proprio questo che cerca in un videogame, è proprio questo sentimento che muove le sue dita, ed è sempre il divertimento la sensazione che cerca di infondere nei suoi articoli. Al di fuori del mondo del gaming, indossa giacca e cravatta per mimetizzarsi nel mondo degli avvocati, esercitando la professione forense, con lo scopo di conoscere a fondo le “ regole del gioco ”, nonché di minacciare di far causa a chiunque al minimo pretesto.

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